Ottobre 14, 2008
Su gentile richiesta …
mostro alcuni recenti lavori su carta sul tema “Fiori?”
(I ‘ll show some new works on paper of the series .”Flowers?”



ho deciso che qui in questo spazio mi posso ancora fermare – dentro questa carta 50 per 70 cm di cotone bianco .. il fiore il tulipano in particolare mi riese a coagulare tutto il resto.. come un benedetto e benvenuto punto fermo.. magico fiore eretto



questi fiori sono donati con affetto a stimati amici




a presto
paola
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Pubblicato da paolavolpato
Ottobre 14, 2008
é stata una domenica di bicicletta con a destra la laguna e a sinistra il mare per circa 20 km di tragitto da lido <malamocco (con una puntatina al campo di golf del Lido) a s.Pietro in Volta e pellestrina all’oasi di ca’ Roman.. Una gita che vi raccomando non appena avete voglia di stare all’aria aperta e non avete organizzato di meglio … si fa presto: si carica la bici in macchina e si raggiunge il Tronchetto da dove - inforcando la bici - si prende il ferry boat per il Lido.. basta un po’ di sole timido e tutto è talmente godibile .. e leggero muoversi in bici con solo una macchina fotografica e un po’ di soldi per mangiare del buon pesce in qualche trattoria per strada di Pellestrina dove tutte le case hanno davanti una barca da pesca al posto dell’auto..

Questo è l’ingresso dell’oasi di Ca’ Roman e poi si trovano dune di sabbia che vanno al mare su una striscia sottile di bosco e sabbia che conduce al traghetto per Chioggia

una meraviglia 

e poi tanti lavori in corso del magistrato alle acque.. anche troppi sembravano .. in attesa del Mose la solita impresa ha sistemato le rive dal lato laguna e anche le pietre dal lato del mare … era meno “naturale di quanto mi immaginassi prima.


tutto un cantiere!
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Pubblicato da paolavolpato
Settembre 23, 2008
pubblico i bozzetti e il lavoro finale fatto all’ospedale di Mirano al nuovo reparto Oncologia – Un lavoro impegnativo. spero di aver comunicato il trasporto che ho sentito per questo lavoro e per quello che significa dentro di se’

in effetti ho lavorato l’estate ai bozzetti e ne ho prodotti diversi ..

il nucleo lo avevo raccolto da una delle passeggiate nell’oasi dove ero andata con carta e penna a prendere appunti dagli alberi

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Pubblicato da paolavolpato
Maggio 31, 2008
E’ la terza volta che sono ferma al passaggio a livello – quello prima di casa mia
(mi sono sempre piaciuti i treni, anche abitare vicino ai binari e così è)
la terza volta da quando – tornando a casa dicevo a Giovanna : che dici .. passiamo ?
ma lei No mamma – stiamo … è bello aspettare..
E così abbiamo aspettato, quasi 10 minuti o anche di più … ma nella dimensione del bello di aspettare.. è allora che ho visto il ciliegio vicino la ferrovia carico di piccoli frutti verdi e poi guardando lontano tutto il resto.. respiravamo in modo diverso… sì era bello aspettare calme io e lei vicine senz’altro da fare ne’ da pensare..

Così oggi per la terza volta aspetto e penso a Giò che mi ha fatto entrare così semplicemente in una dimensione pacifica e serena con il mondo. Sorridevo grata alla luce cangiante e alle prospettive della campagna, ai piani di fronde ed alberi – superfici morbide e leggere al vento, all’aria, che la rendono migliore mentre queste auto al mio fianco la inquinano ..

…..” l ’aria non ha dimora, ne’ vicini
non orecchie, ne’ porta,
non timore d’estranei -Aria felice! ospite eterea d’esule guanciale –
essenziale albergatrice nella varia lamentosa locanda della vita,
più tardi della luce mi raggiunge
la tua coscienza – finchè parte, persuadendo la mia
Emily Dickinson n. 1060)
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Pubblicato da paolavolpato
Maggio 27, 2008
Riporto una ricetta letta prima di dormire su un bel libro di pia pera: la racconto perchè svela un modo di stare al mondo più attento a ciò che ci regala la natura che troppo spesso non degniamo di attenzione e che invece…. ebbene tra le erbe e le “erbacce” ci sono preziose essenze e ricchezze : ad esempio la pelosa e cobaltofiorita Borragine che è pianta generosa e quasi infestante.. almento nella parte di giardino che le ho dato..
ricetta : pasta con borragine
ebbene scegliere le teste fiorite e le foglie più tenere, versare nella pasta in cottura verso la fine e scolare insieme per condire con olio (DG!) e parmigiano… Pronto!
la Borragine si può anche usare per minestroni e risotti e so che viene usata per ripieno dei tortelloni con ricotta (al posto o con le erbette o gli spinaci) e le cimette possono diventare, con una apposita impanatura ottime frittelle – così come si fa con i fiori di acacia, sambuco o con le foglie di salvia..
vi do’ anche una buona
ricetta: per la impanatura:
uova q.b. sbattute con sale poi in un sol colpo molta farina da rendere la pastella densa , poi aggiungere un cucchiaio di olio DG e poco latte (se la pastella è troppo densa) . Immergere le cimette, di fiori o foglie o carciofini o fette di formaggio (qui deve essere densa), scolare e poi friggere.
Ottima ricetta che mi ha trasferito oralmente la Ceci- mia amica abruzzese, ricercatrice di ricette antiche e sane, nonchè eccellente e raffinata cuoca.
saluti agli amici di DG!
paola volpato
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Pubblicato da paolavolpato
Maggio 26, 2008
sono stata a vedere l’oasi dietro casa mia .. oggi 25 giorno nazionale di apertura..di tutte le oasi wwf e prima volta di questa . Sono stati fatti dei lavori pesanti.. io la ricordavo selvaggia 25 anni fa quando venni ad abitare davanti a lei e c’era un canale con arbusti e erba alta e pochi vi si avventuravano e noi si andava con fefè a fare picnic e con cavalletto nei miei primi e rarissimi cavalletti in spalle per la pittura all’aria aperta..

Dunque non c’era più gente perchè era tardi:Un mare di verdi e un flusso di rumori animali di richiami di uccelli di spash nell’acqua ad opera di creature invisibili (perchè veloci a nascondersi: rane? pesci di fiume o anatre selvatiche?) canneti stupendi.. non mi ero resa conto di quanto può essere bello un canneto così semplice nelle sue linee, ma : pure, chiare e soprattutto riflesse.. certo il riflesso sull’acqua lo rende completo e sublime

Ho agito suk diaframma per raccogliere la luce residua e fotografare alcuni scenari che mi potrebbero servire per l’ affresco.. ma poi nel giro di mezz’ora il buio più fitto.. i richiami degli uccelli (prima di sistemarsi per la notte) si spengono mentre un crescente inebriante profumo di caprifoglio si unisce al lampeggiare minuscolo di lucciole.. una infinita polvere galleggiante di luci che sembrano stelle nell’universo sul nero dei cespugli e degli alberi maestosi.. ovunque un incanto semplice e sontuoso.

Non ho fotografato questo.. ma eccolo l’universo : ci stiamo galleggiando dentro e molto poco lo vediamo
prima ero andata alla mostra Pardes così ho visto i video
e prima avevo ospiti a pranzo
e a dopopranzo e
prima del pranzo ero a portogruaro alla galleria ai molini da Gea che ha inaugurato una sua mostra antologica con presentazione di Dino Marangon.

Molto bella la mostra – Mi è molto piaciuta ed ho ammirato la essenzialità e la severità artistica di Gea. Ottima scelta dei lavori con l’aiuto di D:M) a partire dal 65 .

In questa foto ci sono alcuni degli artisti presenti con Dino M:
prima ancora ero andata a Caorle per portare alcuni quadri per una mia mostra per l’estate

della serie: “Fiori?” ispirato a F.G.H:
voglio fare come S. che sviluppa un tema per 50 volte /opere . mi pare un modo per andare più in profondità, anche se talvolta serve un silenzio – nel mezzo.
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Pubblicato da paolavolpato
Maggio 22, 2008
se poi esci per strada non trovi posto dove poter passeggiare senza essere sfiorato dalle automobili, sentire il vento del camion e la puzza, il marciapiede interrotto
una raccolta di firme per il diritto del pedone…?
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Pubblicato da paolavolpato
Maggio 22, 2008


Con la nonna Carla che non se ne è voluta andare , ma restare fino ala fine a questa conferenza incontro con l’artista inviatato dal Grassi peril ciclo “in attesa di PUnta della dogana”il 21 maggio a venezia
un artista contemporaneo di grande successo, una star in India e non solo – visto che ha una commissione per Chanel..
Il suo successo è iniziato con un curatore incontrato ad una mostra in Cina ( o Giappone) che lo ha traghettato nella mondo alto dell’arte.. (la fortuna gioca sempre con noi)
Una grande energia creativa, una ricerca ed un rinnovamento interno delle immagini che si evolvono una dall’altra con coerenza e sviluppo non pacatamente lineare , ma con salti di intuizione e di visione. Una aderenza alla sua cultura antica : dal ramo materno e della nonna, della campagna dove è cresciuto tra donne, delle vacche sacre e del cibo, nata dall’accettazione della parte più emblematica della sua cultura antica e sapienza contadina; un emblema per tutti: lo sterco impastato di vacca con il quale si fanno le case e ci si riscalda e si fanno i pavimenti impastandolo con la creta.. prime opere: una costruzione a capanna, un pavimento con dentro oggetti raccolti come dono dai contadini (con un pellegrinaggio che assomiglia a qualcosa che mi è familiare..), un autoritratto colorato dallo sterco..
poi molto acciaio. dalla Biennale di Venezia in poi .. assemblamenti di stoviglie a montagne, rigurgitanti dalle porte di stucco o poste in bell’ordine su un tavolo infinito, o a formare conglomerati che poi diventano essi stessi forme nuove di altri simboli: il teschio ad esempio posto con effette sublime in una chiesa antica di Francia e benissimo illuminato- meno efficace forse , ma di grande impatto sul Canal Grande davanti a Ca’ Pesaro nel 1999 (mi pare)
poi vespe e oggetti rifatti in acciaio a misura 1:1
Naturalmente gioca il fattore lontananza e la freschezza nasce dall’immaginario che si proietta a noi da ciò che ci piace non sapere dell’India - e che ci piace vedere appunto in modo favolistico.. ci risuona senza crepe nella campana così da lontano.. il volto di angela vettese era molto convinto ed è stata lei tra le organizzatrici dell’incontro con Gupta.
Mi è piaciuto molto il suo ultimissimo (primo?) video – molto lavoro di ricerca di brevi sequenze a tema pacco.. su una doppia immagine
una coerenza e una solidità che gli ammiro – frutto di una grande concentrazione e scelta. Ci piace vedere negli altri questo anche perchè indossato in un bel corpo giovane e serio. In noi c’è più liquidità, più dubbio… Credo che il legame alla terra sia il più vero, il primario, il più solido ed ispiratore. E’ il legame alla dea madre.
Lui si è fatto accompagnare da una amico filosofo-musicista assai poco dialettico che ha detto solo cose elogiative. <Certo non è sprovveduto l’uomo
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Pubblicato da paolavolpato
Maggio 20, 2008
Una pioggia battente che picchia sopra i miei coccolati specchi .. tavole distese per 90 metri lungo un bellissimo viale alberato pieno di riverberi e di ombre e rumori di uccelli e foglie cadute chissà da quanto (già in parte terroso frondume) E loro sorrette da uno strato di sabbia livellato prima con la pazienza delle ricamatrici, ma forse impotente ora sotto una forza di pioggia così impetuosa.. Non ho avuto il coraggio di vedere cosa era successo alla perfetta distesa allineata come fosse unica lama , .. ma non per essere lama ,ma invece una apertura al cielo della terra.. una negazione di se’ per aprirsi al fuori, un venir meno , una non terra per guardare la non-terra/ il nulla dell’universo sopra di se’- che poi è così pieno e ricco di luce cangiante e di riverberi con possibili infinite percezioni e colori..

Dunque oggi -domenica ore 16 – è scattata l’inaugurazione ed era al coperto ed è stata bella e affettuosa .. così protetta dal mondo di fuori che era bagnato e poco accagliente, mentre noi ci si stringeva e in un certo senso ci si faceva istintivamente … calore .. atavica unione nel pericolo della natura..

il clima della inaugurazione forse per questo è stato speciale – caldo per contrasto all’inatteso freddo di maggio che era fuori e quei molti eroici visitatori erano felici di avercela fatta a venire, ad arrivare, a superare la ritrosia di uscire per mettersi su terreni bagnati e scorbutici con le scarpe da festa. Per questo forse si era creata una sottile allegria e rilassamento per lo sforzo appena superato..e ne valeva la pena.. poesie, letture e performance in tutto il maestoso porticato e -all’interno, in una grande sala - una bella mostra ricca di opere e di artisti anche di grande valore. Ma ciò che abbiamo apprezzato di più (intendo io e Marco, mio marito) è stato il tono dei padroni di casa e organizzatori dell’evento : sereni e modesti e sottotono , con quella benevolenza nell’ accogliere priva di affettazione.. Come è raro soprattutto questo e come rivela cultura vera e profondità di intelligenza!

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Pubblicato da paolavolpato
Maggio 18, 2008
SONO TORNATA con la macchina fotografica alla zona d’acqua vicina alla mia casa proprio di là della ferrovia, se ne sta nascosta da alberi e fronde di sambuchi e di acacie in fiore . Ho aggirato i campi coltivati e sono arrivata a vederla magnifica e incontaminata
ecco alcune immagini
le specie vegetali sono tantissime e stanno proprio in ottima salute e rigoglio..
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Pubblicato da paolavolpato