Ottobre 15, 2008
Dicono che sia molto apprezzato il lavoro dell’ospedale di Mirano che in effetti non ho mostrato , mentre ne ho pubblicato i bozzetti in un precedente blog

E’ lungo circa 8 metri e alto 2,70 – questa è la visione complessiva e sotto alcuni particolari:

Ora verrà inserito nel sito dell’usl di Mirano e inaugurato il padiglione il 23 ottobre alla presenza di autorità regionali ecc. Io sarò in Cina. Ad ogni modo pubblico alcune immagini e sto già progettando altri interventi alla parete di fronte per dare ancor più quel senso di accoglienza e di avvolgenza che volevo desse l’ingresso di un posto tanto importante per la vita delle persone malate.

questa sopra è la parte sinistra ela seguente la parte destra:

…. purtroppo non ho ancora belle foto oltre a queste
PV
5 Commenti |
arte | Messo il tag: affresco, asl 13, oncologia, ospedale mirano, usl mirano |
Permalink
Pubblicato da paolavolpato
Ottobre 14, 2008
Il percorso per andarci(alla Biennale) è sempre diverso e bellissimo.. si incontra sempre qualcuno che conosci e questo ti cambia in meglio il cammino

Poi all’altezza dell’arsenale o più avanti della chiesa di San Biagio- la chiesa dei marinai- dove c’è una polena con Cristoforo Colombo dorata ( e persone di colore che si fotografano davanti – ma quanta storia vi ha cambiato quell’ignaro e curioso Colombo!) .. insomma proprio a quell’altezza sul canal grande la magica nave scuola A. Vespucci maestosa con i suoi tre alberi altissimi ..

dunque Biennale!
etica, castigata, tranne che all’arsenale (dove non si è badato a spese quanto ad allestimenti..) e tanto scritta. Carta carte e foto e fotomontaggi e attenzione allo scarto ai rifiuti al trash! ecco che il trash è stato preso sul serio e .. solo dopo un orto di benvenuto si apre il padiglione degli States che aveva un sottotono importante .. così molti altri padiglioni a ricorrere alle materie costruttive quasi non lavorate..il tronco, il bambù, la forcola.. medioevo? no ora che ci penso c’era anche tanta plastica e copertoni,

…MAquelli vecchi, rimasti, ma la plastica residuale , di scarto o di minore impatto..

si percepisce la debolezza di ciò che è stata la modalità dell’uomo costruttore occidentale, la sua prepotenza di concezione difronte alla Natura selvatica che prende il sopravvento sui cementi di edifici abbandonati, ma anche uomini donne eperiferici e marginali si appropriavano di spazi sottocavalcavie) non utilizzati abbastanza- per mangiare, lavorare,cucire…

ed ho apprezzato il lungo filmato sulla casa dell’architetto danese bellissima scultura di casa su un prato costoso-quanto poco usato , vista seguendo i percorsi e la visuale di chi ci fa le pulizie … interessantissima visione che ne mette alla prova la sua fruibilità e vivibilità.. certo finalmente potevo avere confermata la ragionevolezza della mia avversione per le forme dritte anche dove dovrebbero curvare o le finestre che non finiscono dove dovrebbero finire e così engtra acqua (anche se questa era davvero la cosa che mi piaceva di più) la diffidenza per le superfici lisce come marmo e ossessivamente vuote, la mia spontanea simpatia per ciò che è accogliente e caloroso ed affettuoso se si può.. (è forse per equilibrare questo vuoto ch la padrona di quella casa collezionasse piccoli oggeti popolari di plastica kitsch ..?! >>>

Dunque una voce di autocritica si leva sul tema degli architetti narcisi che non partono dai bisogni, ma dalla loro volontà di esibire l’opera sulla città.. Che i nuovi architetti stiano davvero uscendo da quella linea che – partita dalla volontà di bellezza sintetica e artistica degli anni ‘60 era approdata ad una prepotenza di forme algide e per pochi.. Mi è parso un buon passo indietro, ma: per due passi avanti? e comunque forse questo succede anche perchè anche tra gli architetti c’è una specie di proletarizzazione si potrebbe dire – mutuando un termine obsoleto ma che ben rende- : questi nuovi architetti sono anche loro meno casta -la via di mezzo non esiste più e i grossi sono diventati grossissimi .. agli altri solo le briciole. Forse questa grande massa critica qualificata potrebbe davvero prendere l’atteggiamento mentale della condivisione della città, magari partendo dai bisogni dei cittadini, degli uomini che abitano ..?

beh ora andrò a vedere cosa succede in Cina.. poi vi racconto
baci
paola
Lascia un commento » |
ARCHITETTURA | Messo il tag: architetti, ARCHITETTURA, BIENNALE, plastica, venezia |
Permalink
Pubblicato da paolavolpato
Ottobre 14, 2008
Su gentile richiesta …
mostro alcuni recenti lavori su carta sul tema “Fiori?”
(I ‘ll show some new works on paper of the series .”Flowers?”



ho deciso che qui in questo spazio mi posso ancora fermare – dentro questa carta 50 per 70 cm di cotone bianco .. il fiore il tulipano in particolare mi riese a coagulare tutto il resto.. come un benedetto e benvenuto punto fermo.. magico fiore eretto



questi fiori sono donati con affetto a stimati amici




a presto
paola
4 Commenti |
1 |
Permalink
Pubblicato da paolavolpato
Ottobre 14, 2008
é stata una domenica di bicicletta con a destra la laguna e a sinistra il mare per circa 20 km di tragitto da lido <malamocco (con una puntatina al campo di golf del Lido) a s.Pietro in Volta e pellestrina all’oasi di ca’ Roman.. Una gita che vi raccomando non appena avete voglia di stare all’aria aperta e non avete organizzato di meglio … si fa presto: si carica la bici in macchina e si raggiunge il Tronchetto da dove - inforcando la bici - si prende il ferry boat per il Lido.. basta un po’ di sole timido e tutto è talmente godibile .. e leggero muoversi in bici con solo una macchina fotografica e un po’ di soldi per mangiare del buon pesce in qualche trattoria per strada di Pellestrina dove tutte le case hanno davanti una barca da pesca al posto dell’auto..

Questo è l’ingresso dell’oasi di Ca’ Roman e poi si trovano dune di sabbia che vanno al mare su una striscia sottile di bosco e sabbia che conduce al traghetto per Chioggia

una meraviglia 

e poi tanti lavori in corso del magistrato alle acque.. anche troppi sembravano .. in attesa del Mose la solita impresa ha sistemato le rive dal lato laguna e anche le pietre dal lato del mare … era meno “naturale di quanto mi immaginassi prima.


tutto un cantiere!
Leggi il seguito di questo post »
Lascia un commento » |
1 | Messo il tag: aria aperta, bicicletta, buon pesce, ca Roman, ferry boat, fiori, lido, magistrato alle acque, Mose, oasi, Pellestrina, san Pietro in Volta |
Permalink
Pubblicato da paolavolpato